Terra Murata è il borgo fortificato più alto di Procida, e il suo nome dice già tutto: nacque come cittadella difensiva contro le incursioni saracene, chiusa dentro le mura. Oggi è il punto panoramico per eccellenza dell'isola, e insieme la sua parte più densa di storia.
Le mura e il Palazzo d'Avalos
Salendo si attraversa la storia difensiva dell'isola: le mura, i camminamenti e il Palazzo d'Avalos raccontano i secoli in cui Procida doveva proteggersi dal mare invece che viverlo. La mole del palazzo domina il profilo del borgo e si riconosce da lontano, anche dal mare.
È un impianto che si legge camminando: le strade strette, i portoni, i piani sovrapposti sono ancora quelli di una cittadella pensata per resistere.
Il panorama sul golfo
Da quassù lo sguardo abbraccia il porticciolo della Corricella, la costa dell'isola e il golfo di Napoli. È il punto in cui si capisce meglio la forma di Procida: piccola, irregolare, con le case che si arrampicano ovunque ci sia pendenza.
Il tramonto è il momento più bello per essere lassù, e anche il più frequentato: se cercate silenzio, la mattina presto è un'alternativa che ripaga.
Cosa abbinare alla visita
Nel cuore del borgo si trova l'Abbazia di San Michele Arcangelo: le due visite si abbinano naturalmente, ed è il modo più efficiente di organizzare la salita.
Scendendo, la strada verso Marina Corricella è breve: molti fanno Terra Murata la mattina e il borgo dei pescatori nel pomeriggio, chiudendo la giornata con la cena sul molo.
Terra Murata è la tappa che dà il senso delle proporzioni all'isola: dopo esserci saliti, tutto il resto di Procida si riconosce a colpo d'occhio.
Dormire sull'isola, non solo visitarla — Bamboo Procida
Tre soluzioni in tre zone diverse di Procida: il Bamboo B&B con la colazione in terrazza, Bamboo House e i bilocali de La Zagara, entrambi con cucina.